8 febbraio 2016

Recensione "Let it snow" di John Green

Buongiorno bellissimi!
Questa recensione doveva arrivare secoli fa, ne sono consapevoli ma non ci sono riuscita prima per tanti motivi. Avrete notato ultimamente che sono scomparsa dalla blogosfera, ma con gli esami da preparare era impossibile riuscire ad essere attiva. Questo però non è tutto, non avevo ancora scritto nulla a proposito di Let it snow perché era difficile parlare di un libro su cui avevo riversato aspettative alte che sono state spazzate via durante la lettura e che per di più hanno quasi rischiato di farmi bloccare. Penso di essere stata anche gentile con la valutazione in stelline e a dirla tutta non so nemmeno bene come impostare questa recensione.

Titolo: Let it snow, innamorarsi sotto la neve
Autori: John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Data di pubblicazione: 12 Novembre 2015
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16,50 €
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Trama: È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.

Let it snow è una raccolta di tre racconti con un filo conduttore che attraverso personaggi comuni propone le vicende della vigilia di Natale a Gracetown. Senza dubbio la penna che ha portato i riflettori maggiori su questo romanzo è John Green, anche la sottoscritta ci era cascata leggendo il suo nome. Gli altri due racconti sono stati scritti invece dalle autrici Maureen Johnson e Lauren Myracle. Credevo che in questo romanzo avrei potuto trovare uno spirito natalizio predominante con quella magia che da esso dovrebbe scaturire, ma non è stato proprio così. Cercavo qualcosa che mi catturasse in un modo unico ma anche non è successo, anzi confesso che per tutta la durata della lettura ho faticato ad andare avanti tant'è che non ho terminato l'ultimo racconto, lo ammetto. È stato più forte di me. L'interesse stava scemando  sempre di più e rischiavo di prendermi il classico blocco del lettore e ho voluto evitare che succedesse. 
Nel primo racconto, Jubilee Express, di Maureen Johnson la protagonista è una ragazza con un nome strambo, Jubilee, scelto dai genitori per il loro amore incondizionato verso i pezzi del Villaggio di Natale. Proprio per uno di quei pezzi i genitori saranno costretti a passare la vigilia di Natale in carcere a causa di tafferugli, in cui sono rimasti coinvolti, scoppiati alla vendita di alcuni pezzi ad edizione limitata. Jubilee si ritrova così successivamente bloccata sul treno con delle cheerleader in una bufera di neve e rifugiatasi in una Waffle House troverà la compagnia di Stuart. Con il senno di poi posso dire che, per quanto bizzarro sia, questo è stato il racconto che ho preferito perché è stato l'unico in cui ho respirato un minimo di spirito natalizio. Non nego che ci siano dei contro riflettendo sui comportamenti di Jubilee ma è quello che ho sentito più vicino.
Il secondo racconto, invece, è proprio quello di John GreenUn cheertastico miracolo di Natale, e di natalizio qui concedetemelo c'era solamente la neve e basta. I protagonisti qui sono un gruppo di amici: Tobin, il Duca (che tra l'altro è una ragazza) e JP. La loro vigilia di Natale è scandita da una maratona di vecchi film di James Bond e un divano, finché non ricevono la chiamata di un loro amico amico di servizio alla Waffle House, Keun, che grida al miracolo per l'avvento di un gruppetto di cheerleader proprio lì. Li incita così a raggiungerlo nel bel mezzo di una tempesta di neve per portare il Twister e divertirsi insieme. I personaggi appaiono incoscienti nella loro impresa in cui strascinano Carla, il suv dei genitori di Tobin. Nel complesso può risultare piacevole, ma sicuramente mi aspettavo molto di più. Mi accorgo poi rileggendo la tappa del BlogTour in cui vi parlavo di questo racconto come la mia opinione in quel momento è stata parecchio offuscata dalla paura di bocciare John Green, forse. Ora, invece, che è passato un po' di tempo posso affermare che quella lettura, al di là delle ore che ho passato più o meno piacevoli, non mi ha lasciato quasi nulla dentro ed è una cosa che mi ha colpito molto. 
L'ultimo racconto, Il santo patrono dei maiali, è stato scritto da Lauren Myracle e vede come protagonista Addie disperata per essersi lasciata con il suo ragazzo Jeb, che avevamo incontrato nel primo racconto. Talmente disperata da andare dalla parrucchiera e chiedere di tagliare in modo netto i suoi capelli biondi e tingerli di rosa. Ci saranno poi problemi legati ad un maialino dell'amica a cui Addie cercherà di porre rimedio. In conclusione come già detto mi aspettavo molto di più da questo romanzo, probabilmente è stata anche colpa mia che non ho tenuto conto del fattore "racconto" e poi ciò che più ho rimpianto, oltre all'assenza di un mio coinvolgimento emotivo, è stata la quasi totale assenza dello spirito natalizio nonostante questo sarebbe dovuto essere centrale per la tematica. Non nego che le storie siano scritte in modo scorrevole e che possano farvi passare qualche ora spensierata. Un punto di forza del libro, invece, perché non tutto è da buttare è la continuità che lega attraverso i luoghi e i personaggi i tre racconti. Magari voi sarete più fortunati nel rapporto con questo libro.

Il mio consiglio musicale: Valerio Scanu - O Come All Ye Faithful


Libro piacevole (o quasi)


Spero possa esservi utile questa recensione. Voi l'avete letto?
Un bacio,
Giò

8 commenti:

  1. Voglio leggerlo da un po' ma, effettivamente, temevo fosse un po' troppo... leggero. Non so. Lo leggerò sotto l'ombrellone, magari: per il prossimo albero di Natale ci vuole un po'. ;)

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    1. Io sono partita troppo in quarta XD forse è stato questo a fregarmi!

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  2. Sai cosa? Non mi ha mai ispirato tantissimissimo, e il fatto di aver letto sempre commenti tiepidini non mi ha invogliato affatto o fatto cambiare idea in nessun modo. Nemmeno "fammi capire perché è solo una lettura 'piacevole'". Quindi, uhm, no.

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    1. Purtroppo, forse, hai ragione tu! Io ero così presa dal nome che mi ci sono buttata senza pensare ad altro :(

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  3. Condivido il tuo parere, Gio!Anch'io ho trovato il primo racconto il più carino e in generale più "natalizio". Gli altri due racconti invece non mi hanno entusiasmato più di tanto, soprattutto mi aspettavo qualcosina in più da Green xD

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    1. Oh sono contenta di non essere sola XD

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  4. Inizialmente ero decisissima a leggere questo libro, poi il mio interesse è calato e leggendo i pareri in giro penso proprio che lo lascerò in disparte ancora per un po' =)

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    1. Penso che il giusto segreto sia ridimensionare parecchio le aspettative!

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥