20 marzo 2017

Letterwoman show #9: Intervista a Becky Albertalli



Buongiorno bellissimi!
Desideravo tornare con la rubrica Letterwoman show da molto tempo ormai, tanto che ho praticamente stalkerato l'autrice che intervisterò oggi finché i rispettivi impegni non ci abbiano permesso di poter far vedere la luce a questa intervista. Ogni volta che mi innamoro di un nuovo romanzo desidero saperne di più, scoprire le storie che ci sono dietro e conoscere meglio la penna che mi ha regalato quel gioiellino. Così è stato anche questa volta, forse potete immaginare di chi io stia parlando ma solo se avete già letto la mia ultima recensione che vi lascio qui. Quindi, nel salotto di Walks with Gio oggi ho il piacere di ospitare ... rullo di tamburi ...

BECKY ALBERTALLI


Per chi non conoscesse ancora Becky Albertalli, è l'autrice di Non so chi sei ma io sono qui che ho recensito qui. Come vi ho già detto nella recensione, penso che questo sia uno di quei romanzi belli belli che tutti dovrebbero leggere e anche per questo ho deciso di dare più spazio al romanzo lasciando che fosse proprio la sua autrice a parlare. In questo caso se non vi avessi già convinto, ci penserà lei, ne sono sicura.

Ciao, Becky! Grazie per avermi concesso un po' di tempo per questa intervista. È davvero un piacere averti qui sul mio blog. Sono molto eccitata. Il tuo cognome sembra italiano. Come si pronuncia? Hai origini italiane per caso?

Così è! Si pronuncia come “Albert tallied the votes”. Sono ebrea, e la mia famiglia proviene dalla Russia e l'Ucraina, ma la famiglia di mio marito è italiana.

Quando hai capito che scrivere era la tua strada, la tua passione? Perché scrivi?

Sono sempre stata appassionata di scrittura, ma non ho mai pensato che sarei stata in grado di trasformarla in una carriera. Quando mio figlio maggiore è nato, ho lasciato il mio lavoro come psicologa, e ho deciso di colpo di scrivere il romanzo che avrei sempre voluto scrivere. Quel libro poi ha finito per essere Non so chi sei ma io sono qui.
Credo che scrivo perché non posso non scrivere, se questo ha un senso! È quasi come un gesto compulsivo per me (so che questo è vero così come per altri autori).

Quali sono le cose che ami e odi di più del tuo lavoro?

Amo il processo di scrittura di per sé. Mi piace interagire con i miei lettori e sto amando il processo di adattamento cinematografico finora. Credo che la cosa più difficile del mio lavoro possa essere quella di gestire il mio tempo e trovare un equilibrio.

15 marzo 2017

Avvistato "Hai conquistato ogni parte di me" di Alessandra Paoloni / Newton Compton Editori


Buongiorno bellissimi!
Oggi vi volevo presentare un romanzo di un'autrice italiana da poco uscito in casa Newton Compton. Si tratta di Hai conquistato ogni parte di me di Alessandra Paoloni, che con la sua storia ci porta direttamente sul set di una fiction italiana ambientata a Roma. Siete curiosi di scoprire come se la caverà la nostra giornalista Nicoletta Catullo alle prese con l'attore del momento?

Titolo: Hai conquistato ogni parte di me
Autore: Alessandra Paoloni
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 14 marzo 2017
Formato: ebook
Prezzo: 2,99 €
Genere: Romance
Trama: Nicoletta Catullo lavora come giornalista per un un noto settimanale italiano. Ha ambizioni letterarie e un libro nel cassetto che non ha mai avuto il coraggio di far leggere a nessuno. La sua vita cambia totalmente quando il suo direttore le commissiona un articolo molto particolare: intervistare il cast di una nuova fiction italiana sui Borgia. Nicoletta ha modo non solo di conoscere personaggi già famosi ma anche Luke Grady, un giovane attore che si sta facendo ammirare nel panorama cinematografico italiano. Al termine delle interviste per il suo articolo, la ragazza si ritrova però a firmare, senza saperlo, un documento che la legherà per i mesi a venire a Luke Grady: l'accordo "segreto" che siglerà la "costringerà" a vestire i panni della “finta fidanzata” dell'attore, fino al termine delle riprese della fiction...
Quando ero più giovane, amavo leggere romanzi ambientati in Italia specialmente a Roma, ed è proprio così che è nata il mio amore per questa città. Mi piaceva immaginarmi tutti quegli scorci così ricchi di storia e passione. Ok, lo ammetto, in parte è stata anche colpa di Moccia ma io ero giovane ed innocente e ci ero cascata! In ogni caso per incuriosirvi e stuzzicarvi un po' ho deciso di condividere con voi l'incipit di questa storia perché possiate dare una chance a questa autrice italiana.


È verità universalmente nota che quando si ha fretta di salvare qualcosa al computer o si ha urgenza di stampare un documento importante, la tecnologia avverte l’ansia umana e rallenta le sue prestazioni. Infatti le porte dell’ascensore si aprirono più lentamente del solito, tanto da farle dubitare che si sarebbero bloccate a metà, impedendole di uscire. Le parve di sentirle ghignare soddisfatte mentre alla fine si spalancavano, dopo averle fatto temere il peggio. Nicoletta doveva farsi trovare nell’ufficio del direttore alle dieci in punto ed era già in ritardo di una manciata di minuti.
Ora, grazie al maledetto ascensore, era in ritardo di una manciata di minuti e qualche altro prezioso secondo. Il corridoio del quarto piano era deserto ma dietro le porte chiuse, mentre lo attraversava, riusciva a sentire il picchiettare delle dita che viaggiavano veloci sulle tastiere dei pc. L’ultimo numero di «Ab Urbe Condita», secondo le statistiche di quella settimana, era stato al passo con le vendite di altre più longeve e famigerate riviste come «Panorama» o «l’Espresso». Un evento che il direttore editoriale Tommaso Torricelli aveva voluto festeggiare assegnando al suo team ore di lavoro extra. “Perché l’onda si cavalca quando è alta”, aveva detto con il suo inconfondibile accento milanese. Ma, a differenza di tutti gli altri suoi colleghi, soltanto Nicoletta era stata convocata nel suo ufficio.



Chi di voi non vorrebbe poter stare a stretto contatto con Richard Madden o un qualsiasi altro attore del cuore?

Un bacio,
Giò

14 marzo 2017

Anteprima "L'universo nei tuoi occhi" di Jennifer Niven

Buon pomeriggio bellissimi,
oggi torno sul blog con un'anteprima attesissima. Vi parlerò infatti del nuovo romanzo di Jennifer Niven, autrice che ha spopolato in lungo e largo con il suo romanzo Raccontami di un giorno perfetto, che io ovviamente non ho ancora letto ma spero di rimediare presto. 
Si intitola L'universo nei tuoi occhi e il prossimo 21 Marzo uscirà per la DeAgostini ed io sono davvero tanto curiosa di leggerlo. L'avevo adocchiato già da quando è iniziato a comparire in lingua sui vari social e pian piano l'hype nei suoi confronti è salito alle stelle. Oggi ho avuto modo di riceverlo in anteprima quindi penso proprio che mi ci butterò a capofitto con la speranza di trovare il nuovo libro che mi sbloccherà da un periodo buio per la lettura per me. So che lui può essere quello giusto, ecco perché ho intenzione di accantonare tutto il resto per dedicarmici completamente. 
Così come con il suo precedente romanzo, anche in L'universo nei tuoi occhi si toccheranno temi difficili e delicati. I protagonisti, poi, non potrebbero essere più diversi tra loro. Libby e Jack. Lei è soprannominata la ragazza più grassa d'America e da sempre ha vissuto ai margini della società, mentre lui è una vera e propria star nel suo liceo, bello e popolare; ma qualcosa li farà avvicinare. Quasi dimenticavo di dirvi che si tratta di un romanzo autoconclusivo, quindi so che molti di voi saranno felici.

Titolo: L'universo nei tuoi occhi 
Data di pubblicazione: 21 Marzo 2017 
Autrice: Jennifer Niven
Editore: De Agostini
Prezzo: 14,90 € 
Prenota qui
Trama: Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.
Prima di lasciarvi, vorrei aprire un attimo il discorso cover. La casa editrice ha deciso di mantenere in qualche modo gli standard utilizzati nella cover del precedente romanzo della Niven, ma io la trovo una scelta non azzeccata per due motivi: 1) la cover originale era davvero particolare e poteva attirare molto di più l'attenzione dell'ennesima cover fotocopia, 2) e cosa più importante la trovo una scelta un po' di cattivo gusto e fuorviante come se ci si vergognasse a mettere in vetrina un libro che parla di una ragazza grassa e che si debba ricorrere al trucchetto dei soliti standard imposti. Non è questo il modo giusto di combattere i pregiudizi, anzi così si alimentano solamente. Detto questo, sono davvero felice che sia stato portato in Italia e ringrazio infinitamente DeAgostini per questo e spero veramente che questo romanzo saprà conquistarmi.

Chi di voi non vede l'ora di leggerlo?

Un bacio,
Giò

25 febbraio 2017

Recensione "Non so chi sei ma io sono qui" di Becky Albertalli


Avrei dovuto postare questa recensione almeno secoli fa, ma sapete come si dice per i libri che si è amato senza limiti, vero? È sempre difficile mettere giù su carta le emozioni forti che ti hanno in qualche modo cambiato. Con Non so chi sei ma io sono qui è successo proprio questo e ancora oggi mi sembra quasi di non poter rendergli giustizia ma cercherò di trasmettervi tutta la sua essenza. Consiglio: preparate i biscotti, meglio se Oreo, e siate pronti per tuffarvi nel mondo di Simon.

Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2016
Editore: Mondadori
Prezzo: 17 €
Pagine: 252
Trama: Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno… a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

«Non pensi che il coming out lo debbano fare tutti? Perché essere etero è una cosa scontata? Tutti dovrebbero dichiararsi qualcosa, e dovrebbe essere imbarazzante sia per gli etero sia per i gay, i bisessuali e quello che vuoi.»

Non so bene perché ma dentro di me ho sempre saputo che mi sarei legata indissolubilmente alla storia di Simon. E così è stato con il romanzo di Becky Albertalli. L'ho scoperto per caso quando la mia amica Claudia lo stava leggendo in lingua, poco dopo la sua pubblicazione, e così da quel momento ho sperato tanto che qualcuno decidesse di portarlo in Italia. Per fortuna ci ha pensato la Mondadori ed io non potevo essere più felice di così.
Come vi ho già detto in pillole nel post dei best books del 2016 penso che Non so chi sei ma io sono qui sia un romanzo che valga moltissimo, una perla rara che dovrebbero leggere tutti i ragazzi ma non solo. La ritengo una di quelle letture che sarebbe utile consigliare per esempio al liceo per aiutare ad aprire la mente e combattere i pregiudizi. Leggendo la trama di questo romanzo pensereste di essere di fronte ad una di quelle letture leggere piene di spensieratezza e humors, non dico che non siano presenti ma Non so chi sei ma io sono qui è molto di più di questo e questo lo si deve completamente al suo protagonista, Simon, lui vale tutta la lettura. Uno dei protagonisti più adorabili che è riuscito a conquistare il mio cuore, ho considerato Simon un vero amico con il quale avere uno scambio di emozioni. L'intreccio di storie, emozioni vere che ho trovato in questa lettura mi hanno resa più completa, come se avessi ritrovato una parte di me ed è la stessa emozione che ho provato con la lettura di Fangirl. Forse con questo riuscirete a capire meglio il calibro di questa lettura perché sì Non so chi sei ma io sono qui è un gioiellino al pari di Fangirl. I personaggi secondari poi non sono da meno e hanno aiutato molto a rendere così particolare tutta la storia arrivando ad avere alla fine un'esperienza di lettura unica davvero indimenticabile.

23 gennaio 2017

Blogtour "Carve the Mark - I Predestinati" di Veronica Roth - 4° Tappa La scrittura della Roth


Buongiorno a tutti :)
Sono molto felice oggi di poter ospitare nel mio angolino la quarta tappa del Blogtour dedicato alla recente pubblicazione di Carve the Mark, il nuovo romanzo di Veronica Roth. Per questo ringrazio Noemi per avermi coinvolta in questa iniziativa. 
Come ben saprete ho amato molto la scrittura della Roth con la sua precedente serie, Divergent, e potete immaginare l'emozione del scoprire che la Mondadori avrebbe portato in Italia la sua nuova serie, non stavo più nella pelle di poterlo stringere tra le mani e potervene parlare, ovviamente.
Nelle precedenti tappe del Blogtour avete avuto modo di leggere già una recensione e addentrarvi meglio nel mondo di questo nuovo romanzo attraverso tanti dettagli interessanti che sicuramente vi avranno già incuriosito. Nella tappa di oggi vi parlerò della scrittura dell'autrice ma mi raccomando non perdete le altre tappe.


Il bianco e il nero. Emozioni di una musa | Devilishly Stylish | Words of books
Walks with Gio | Il colore dei libri | Everpop
I libri sono un antidoto alla tristezza

IL ROMANZO

Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2017
Titolo: Carve the Mark - I Predestinati
Autrice: Veronica Roth
Editore: Mondadori
Pagine: 432
Prezzo: € 15,90
Trama: In una galassia lontana, dove la vita degli uomini è dominata dalla violenza e dalla vendetta, ogni essere umano possiede un "donocorrente", ovvero un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. Ma mentre la maggior parte degli uomini trae un vantaggio dal dono ricevuto in sorte, Akos e Cyra non possono farlo. Al contrario, i loro doni li hanno resi vulnerabili al controllo altrui. Cyra è la sorella del brutale tiranno Shotet Ryzek. Il suo donocorrente, ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso il semplice contatto fisico, viene utilizzato dal fratello per controllare il loro popolo e terrorizzare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani di un tiranno. La verità è che la ragazza è molto più forte e in gamba di quanto Ryzek pensi. Akos appartiene al pacifico popolo dei Thuve, e la lealtà nei confronti della famiglia è assoluta. Quando lui e il fratello vengono catturati dai soldati Shotet di Ryzek, l'unico suo pensiero è di riuscire a liberarlo e a portarlo in salvo, costi quel che costi. Quando poi viene costretto a entrare a far parte del mondo di Cyra, l'ostilità tra i loro due popoli sembra diventare insormontabile, tanto da costringere i due ragazzi a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro.
LA SCRITTURA DELLA ROTH

Per chi non la conoscesse, Veronica Roth è una scrittrice statunitense. Nata a New York il 19 Agosto 1988, si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito nel 2012 con Divergent. Ora vive a Chicago con il marito e fa la scrittrice a tempo pieno. 
I suoi romanzi pubblicati finora sono Divergent, Insurgent, Allegiant, Four e per ultimo proprio Carve the Mark. Anche in questa nuova storia azione, pericolo, sentimenti sono presenti e la Roth promette, ancora una volta, grandi emozioni. Carve the mark, però, differisce molto dalla serie di Divergent, ci troviamo infatti di fronte ad una science-fiction, sempre indirizzata ad un pubblico giovanile, e mancano le ambientazioni distopiche molto simili al nostro mondo. L'autrice, in questo caso, ha creato un universo molto più esteso e complesso, con una sua terminologia di una lingua diversa e fenomeni misteriosi.